La Giuria di Italy Short Film Days Berlin è composta da due organismi complementari, che riflettono sia l’identità editoriale del festival sia il suo forte legame con la comunità cinematografica locale. Una giuria interna, formata da membri selezionati della redazione di TaxiDrivers, apporta una prospettiva critica e curatoriale maturata attraverso anni di analisi cinematografica e impegno culturale. Accanto ad essa, una giuria esterna è composta da professionisti del cinema italiano residenti a Berlino — tra cui produttori, registi, attori e altri operatori del settore — attivamente impegnati nel panorama cinematografico contemporaneo. Questa struttura duale garantisce un dialogo tra riflessione critica e pratica professionale, offrendo una valutazione equilibrata e consapevole dei film in concorso.
La giuria interna di Taxidrivers è composta da 29 giurati selezionati all’interno della redazione, scelti per competenze critiche e conoscenza del panorama cinematografico contemporaneo. Questa giuria ha il compito di assegnare i premi al miglior film, alla migliore attrice e al miglior attore. Ogni giurato ha visionato e valutato tutti i film in concorso, garantendo un processo rigoroso e coerente. Il sistema di selezione si basa sulla media matematica delle votazioni espresse, assicurando così un risultato trasparente, equilibrato e rappresentativo del giudizio collettivo della redazione.
La giuria berlinese del festival è composta da expat italiani residenti a Berlino, attivamente coinvolti nel panorama cinematografico e audiovisivo locale. Si tratta di registi, filmmaker e professionisti che lavorano quotidianamente tra set e produzione, portando uno sguardo internazionale ma radicato nella sensibilità del cinema italiano. A far parte della giuria sono Daniela Porto, Gianluca Vallero, Giorgia Malatrasi, Lucia Chiarla, Roberta Chimera e Rocco Di Mento: un gruppo eterogeneo per esperienze e percorsi, ma unito da una profonda conoscenza del linguaggio cinematografico contemporaneo e da un forte legame con la scena culturale berlinese. La giuria berlinese è responsabile dell’assegnazione del premio alla miglior regia.
Gianluca Vallero è regista e doppiatore per TV e cinema. Tra il 1992 e il 2003 ha lavorato come giornalista per testate italiane e svizzere, tra cui “Il Manifesto”, “Il Secolo XIX” e “Il Giornale del Popolo”, realizzando anche reportage per emittenti radiofoniche tedesche come Deutschlandradio, Deutschlandfunk, WDR e RBB. Nel 2003 è stato assistente alla regia di Gianni Amelio nel film “Le chiavi di casa”. Con la sua Finimondo Productions ha realizzato cortometraggi premiati a festival internazionali, tra cui alla Berlinale con il “New York Film Academy Award”. Per il cinema ha inoltre realizzato un documentario e il lungometraggio “The Woddafucka Thing”, premiato al Filmfest Bremen come miglior film in lingua tedesca.
Lucia Chiarla, regista e sceneggiatrice nata a Genova, si forma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, dove frequenta il corso attori. Nel 2006 esordisce con Bye Bye Berlusconi!, presentato al Festival di Berlino, di cui è sceneggiatrice e interprete. Il debutto alla regia arriva nel 2018 con The Chairs Game, selezionato al Filmfestival Max Ophüls Preis e premiato come miglior film all’Achtung Berlin Film Festival. Nel 2021 scrive e produce Primavera Duemilaventi, che riceve il premio FIPRESCI al Filmkunstfest MV. Nel 2024 realizza About Luis (regia e sceneggiatura), presentato in concorso al Festival di Zurigo e alla Festa del Cinema di Roma, dove vince il premio “Sorriso Diverso”.
Giorgia Malatrasi é una regista e autrice tra Berlino e l’Italia. Ha conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione e Semiotica presso l’Università di Bologna e ha lavorato come editor e producer per VICE Media a Milano. Dopo essersi trasferita a Berlino, ha co-firmato il documentario lungometraggio Searching Eva, presentato in anteprima alla Berlinale 2019 (sezione Panorama). Selezionato in oltre 70 festival, tra cui Hot Docs e IDFA, il film ha ricevuto una Menzione Speciale al CPH:DOX ed è stato candidato ai Cinema Eye Honors e al German Documentary Award. Giorgia è co-regista del cortometraggio animato Storta, attualmente in produzione con il supporto della Film Commission Emilia-Romagna e del MIC. Il suo primo lungometraggio documentario da solista, Madrina, attualmente in pre-produzione, è stato selezionato per In Progress al Milano Film Network.
Roberta Chimera é produttrice e co-fondatrice della scuola di cinema The Visual House a Berlino. Ha lavorato a numerosi progetti cinematografici e transmediali, tra cui cortometraggi, documentari e docu-drama, ricoprendo ruoli di produzione, gestione e produzione esecutiva in contesti italiani, inglesi e tedeschi. È stata membro della giuria del Prix Europa nelle sezioni Online e Documentary. Il suo lavoro indaga e rielabora i modi in cui la società viene raccontata e rappresentata, affrontando temi sociali, politici e culturali attraverso pratiche innovative, contribuendo attivamente al panorama culturale e attivista berlinese.
Rocco Di Mento é un regista e montatore italiano con base a Berlino. Studia alla Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf ottenendo un Bachelor in montaggio ed un Master in regia di documentari. Il suo film di diploma “The Blunder of Love” (2020) viene presentato in anteprima a Dok Leipzig, vince il Doc Alliance Award al Marché du film de Cannes ed il premio “Nuovi Talenti” a Biografilm nel 2021. Il suo secondo documentario TORO (2025) in co-produzione con ZDF viene presentato in anteprima a SXSW London.
Daniela Porto nata a Roma nel 1979, si laurea nel 2003 al DAMS. Inizialmente intraprende la sua carriera lavorativa in ambito fotografico: frequenta la scuola di fotografia “Ettore Rolli” e svolge un tirocinio presso l’agenzia fotografica Contrasto. Nel 2005 inizia a lavorare presso la Orisa Produzioni dove ha seguito le produzioni televisive dapprima come coordinatrice e in seguito come responsabile editoriale e di produzione. “Il mio posto è qui”, co-diretto insieme a Cristiano Bortone, segna il suo debutto alla regia, la cui sceneggiatura è tratta dal suo primo omonimo romanzo pubblicato da Sperling & Kupfer. “Il mio posto qui” ha vinto il Premio per la Miglior Regia al Bi&Fest nel 2024.